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Cosa coltivare a febbraio

A febbraio l’orto comincia lentamente a cambiare. Le giornate si allungano, qualche semina può partire e diventa evidente quanto contino esposizione, riparo e temperatura.

È un buon momento per capire che le stagioni non seguono una data precisa: ogni anno è diverso e l’ortista impara soprattutto a leggere i segnali del luogo.

Cosa si impara

Riparti dalle colture rustiche

Fave, carote e alcune lattughe possono trovare spazio quando il terreno è lavorabile. Non serve occupare subito tutta la parcella: piccoli lotti permettono di osservare come reagiscono il suolo e le giovani piante alle oscillazioni di temperatura.

Le notti contano più dei pomeriggi miti

Una giornata tiepida può dare l’impressione che la primavera sia già arrivata. Prima di anticipare colture sensibili, guarda soprattutto le minime notturne e il rischio di ritorni di freddo.

Prepara lo spazio per ciò che verrà

Mentre partono le prime semine, conviene definire passaggi, sostegni e aiuole che in primavera ospiteranno colture più esigenti. Un orto ordinato adesso evita sovrapposizioni quando il ritmo dei lavori aumenterà.

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