Cosa coltivare ad ottobre
In ottobre le giornate si accorciano e molte colture rallentano. L’orto diventa un modo concreto per percepire il passaggio dall’estate ai mesi freschi.
In ottobre le giornate si accorciano e molte colture rallentano. L’orto diventa un modo concreto per percepire il passaggio dall’estate ai mesi freschi.
Settembre non è la fine della stagione: per molte colture è una nuova partenza. Le temperature più miti e le prime piogge cambiano nuovamente il ritmo della parcella.
Anche quando l’estate è nel pieno, l’orto guarda già avanti. Mentre continuano i raccolti estivi, alcune scelte riguardano ciò che crescerà in autunno.
Luglio porta raccolti, profumi e una crescita intensa, ma anche caldo e maggiore richiesta d’acqua. È il mese in cui l’orto mostra quanto lavoro c’è dietro un alimento che arriva sulla tavola.
Maggio è uno dei mesi più gratificanti: molte colture estive entrano in campo e la crescita diventa rapida. In pochi giorni una parcella può cambiare aspetto.
La dorifora è uno degli esempi più chiari di quanto sia importante sapere cosa si sta guardando. L’adulto ha caratteristiche riconoscibili, ma uova e larve hanno un aspetto diverso e possono comparire sulla stessa pianta in momenti differenti.
Ad aprile l’orto comincia ad assomigliare davvero all’idea che avevamo in inverno. Aumentano le colture, il terreno si scalda e diventa importante lasciare spazio a ciò che crescerà nei mesi successivi.
Niente rievoca abbastanza i sapori dell’estate come la vista di croccanti, verdi, fresche fave appena raccolte, pronte ad essere sbucciate. A Roma la tradizione vuole siano consumate fresche accompagnate con del pecorino romano e dell’ottimo vino.Così antiche come le stesse popolazioni dell’Ovest, l’umile fava è indubbiamente collegata con la storia Europea. In coltivazione per […]
Marzo è il mese in cui l’orto torna a muoversi con decisione. Germogli, erbe spontanee e nuove semine rendono visibile il ritorno dell’attività biologica.
A febbraio l’orto comincia lentamente a cambiare. Le giornate si allungano, qualche semina può partire e diventa evidente quanto contino esposizione, riparo e temperatura.