Rotazione delle colture
Coltivando si scopre presto che non conviene mettere ogni anno le stesse piante nello stesso punto. Specie diverse usano il terreno in modo diverso e possono condividere parassiti e malattie.
Coltivando si scopre presto che non conviene mettere ogni anno le stesse piante nello stesso punto. Specie diverse usano il terreno in modo diverso e possono condividere parassiti e malattie.
Uno dei cambiamenti più interessanti per chi inizia a coltivare è scoprire che il terreno non è un semplice supporto per le radici. È un ambiente vivo, fatto di struttura, aria, acqua, sostanza organica e organismi.
I primi asparagi furono seminati circa 2000 anni fa nell’area del Mediterraneo dal popolo egizio e anche in Asia Minore. Successivamente, furono coltivati da diversi popoli: tra i principali quello francese, durante il regno del Re Sole, il quale amava particolarmente il sapore di questa verdura. Esistono diverse varietà di questi ortaggi: gli asparagi […]
Oggi è il simbolo della cucina tradizionale, il monarca assoluto dell’orto romano, il goloso fiore primaverile per eccellenza. Le origini dei carciofi risalgono alle località presenti nel bacino del Mediterraneo orientale e dell’Africa settentrionale. I Paesi che li producono in maggiore quantità sono la Spagna e l’Italia. Quest’ultima, in particolare, li coltiva in Puglia, […]
Dicembre rende evidente che anche l’orto ha bisogno di pause. Non tutto deve produrre continuamente: il terreno, le colture invernali e l’ortista entrano in una fase più lenta.
Una pianta di pomodoro può produrre nuovi germogli tra fusto e foglie. Imparare a riconoscerli significa iniziare a leggere l’architettura della pianta, non limitarsi a vedere un insieme di foglie.
Novembre riduce il numero dei lavori, ma non l’interesse dell’orto. Le piante invernali, il terreno umido e la vita meno evidente del suolo mostrano una fase diversa dello stesso ecosistema.
Con le giornate lunghe l’orto cresce velocemente. Foglie, fiori e primi frutti rendono molto visibili gli effetti delle scelte fatte nei mesi precedenti.
Nell’orto le piante non crescono isolate. Altezza, ombra, radici, tempi di sviluppo e fioriture fanno sì che la vicinanza tra specie diverse possa essere utile oppure poco pratica.
Quando compaiono fiori tra gli ortaggi l’orto cambia aspetto, ma cambia anche funzione. Fioriture diverse offrono risorse a molti insetti e rendono più evidente il legame tra coltivazione e biodiversità.